DreamVideo è un digital magazine mensile con focus specifico sulla produzione e post-produzione video, rivolto a videomaker e filmmaker, che siano professionisti o semplici appassionati.    |     Anno XII nr.148-2022    |     ISSN 2421-2253

Le ottiche a Zomm per la TV (4)

 

Dovendo effettuare una ripresa televisiva sovente anche per i professionisti non è sempre facile decidere quale ottica usare sulla telecamera, in particolare quando esistono condizioni restrittive per il posizionare adeguatamente soggetto e camera.

Il più delle volte si va per tentativi ed approssimazione, disponendo di un certo parco di ottiche fisse o di uno zoom adeguato.

Per risolvere il problema di cosa vedrà l'ottica bisogna definire tre parametri:

  1. Formato del rilevatore utilizzato dalla telecamera (formato del CCD: ad esempio 2/3").
     

  2. La distanza dalla telecamera alla quale il soggetto deve essere posto.
     

  3. La focale dell'ottica che si intende utilizzare.

Ovviamente se il valore non noto è ad esempio quale focale deve essere utilizzata, deve essere noto l'angolo di vista che si vuole ottenere (ovvero la formula seguente deve essere ruotata di conseguenza).

Una delle incognite più frequenti e che più angoscia direttori della fotografia, registi e operatori è:

"Se monto una focale di 135 mm utilizzando un CCD da 2/3" e il soggetto è a 50 metri cosa vedrò nell'inquadratura?".
Ovvero quale sarà l'angolo di vista della focale?

La seguente formula può essere utilizzata per ottenere l'angolo di vista di un'ottica:

dato per:

W = angolo di vista

Y  = larghezza del rilevatore (dimensione orizzontale del CCD)

F = focale utilizzata

Si ottiene l'angolo di vista della focale con la formula:

Ottenuto l'angolo di vista con la formula qui sopra sarà molto semplice determinare sul piano orizzontale (triangolo rettangolo) in funzione della distanza tra soggetto e telecamera (cateto lungo noto) il valore del cateto corto che rappresenterà 1/2 della dimensione orizzontale dell'inquadratura.

Per fare questo conteggio si utilizza il noto teorema dei triangoli rettangoli dove si ottiene il valore del cateto incognito opposto all'angolo noto moltiplicando il valore del cateto noto (distanza soggetto/camera) per il coseno dell'angolo adiacente al cateto noto.

L'angolo adiacente al cateto noto (la distanza tra soggetto e camera) sarà 1/2 di W e il valore ottenuto per il cateto incognito sarà 1/2 del valore del campo orizzontale inquadrato dalla camera (il verticale si ricava dal rapporto 4:3).

Molto spesso i "creativi" e gli addetti ai lavori si dimenticano che il loro lavoro è regolato da precise leggi fisiche e matematiche che governano ciò che stanno eseguendo, le stesse leggi fisiche e formule matematiche sulle quali sono stati progettati e costruiti gli apparati che stanno utilizzando.

Per facilitare questi calcoli esistono comodi regoli calcolatori che aiutano ad avere in tempo reale tutte le dimensioni e caratteristiche dell'inquadratura in funzione del formato del rilevatore, della focale utilizzata e della distanza del soggetto.

 
Autore: Rolando Pellacani
 
 
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