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Il
sistema ottico di una telecamera viene utilizzato per generare
un'immagine la più accurata possibile della realtà che si sta
inquadrando; questa immagine viene focalizzata dall'ottica sulla
superficie del dispositivo di rilevazione: tubo o CCD.
Il
sistema ottico della telecamera è composto da:
- Un'ottica
per inquadrare, ingrandire, regolare la quantità di luce in
ingresso, e focalizzare l?immagine.
- Una
serie di filtri ottici per condizionare l'immagine, ad esempio
per limitare l'energia delle alte frequenze spaziali, per normalizzare
la polarizzazione della luce, per escludere spettro di lunghezza
d'onda indesiderata, attenuare la luce in ingresso, convertire
la temperatura colore della luce che illumina la scena, ecc...
- Un
filtro a prisma dicroico con filtri di trimming per separare
la luce in ingresso secondo un sistema in tricromia (RGB).
Risulta
evidente che la qualità di questo sistema ottico è determinante
per le prestazioni della telecamera e sarà bene conoscerne il
funzionamento.
L?OTTICA
Con
l'eccezione delle prime telecamere realizzate che utilizzavano
una torretta rotante su cui erano montate ottiche di focale diversa
e che venivano presentate davanti al dispositivo di rilevazione
secondo esigenza, oggi le telecamere utilizzano principalmente
ottiche a zoom.
Le
ottiche a zoom per la TV sono estremamente complesse e altrettanto
costose; generalizzando possiamo dire che attualmente esistono
solo cinque costruttori nel mondo (CANON, FUJI, SHNEIDER, ANGENIEAUX,
NIKON) che costruiscono e commercializzano in modo diffuso ottiche
di alte prestazioni per la TV.
Le
ottiche a zoom sono oggi disponibili secondo una vasta gamma di
prezzi e prestazioni, con un'ampia serie di accessori sia ottici
che meccanici/elettronici che di controllo manuale o servo-assistito,
con possibilità di memorizzazioni di set-up, con stabilizzatori
ottici dell'immagine, e altro ancora.
Alcuni
concetti per scegliere l'ottica più adatta alla propria telecamera
devono essere ben focalizzati:
- È
assolutamente inutile disporre di un'ottica che superi le prestazioni
di risoluzione spaziale del CCD della camera.
È invece molto utile disporre di un'ottica che raggiunga
la risoluzione del CCD ma che abbia le migliori prestazioni
possibili nella gamma di frequenze spaziali media al fine di
fornire la migliore "profondità" di modulazione anche
a frequenze medio/basse, cioè quelle maggiormente presenti
in una scena.
- L'ottica
deve essere veloce.
Per "veloce" si intende che deve fornire buone prestazioni
anche con grande quantità di luce in ingresso ovvero con diaframma
tutto aperto. Più l'ottica avrà la possibilità di introdurre
luce (numero F basso, ad esempio F=1.5) senza produrre anomalie
all'immagine, migliore saranno le sue prestazioni totali, praticità
d'uso e versatilità.
È tuttavia inutile, anzi dannoso, utilizzare un'ottica
molto veloce su una telecamera con prisma dicroico non altrettanto
veloce (normalmente la velocità del prisma dicroico di una camera
professionale è tarato a F=1.5).
- L'ottica
a zoom deve poter produrre immagine di qualità simile sia in
posizione tutto grandangolo che in posizione tutto tele. Sembrerebbe
ovvio ma non è sempre così; le ottiche a zoom per la TV sono
molto complesse e questa complessità introduce aberrazioni che
non sempre possono essere corrette.
Le due posizioni di tutto tele e tutto grandangolo sono le due
posizioni estreme di lavoro e quindi le due condizioni critiche
in particolare in situazione di diaframma tutto aperto o molto
chiuso.
In posizione di zoom prossima a tutto tele interviene necessariamente
il fenomeno dello "F-Drop" che chiude il diaframma
generalmente di uno stop; questo effetto deve poter essere il
più graduale e meno avvertibile possibile.
Lo scorrimento meccanico/ottico dell?ottica a zoom deve essere
lineare, morbido, senza incertezze e con la minor inerzia possibile.
- L'ottica
a zoom per definizione deve poter mantenere la messa a fuoco
dal fuoco più critico in posizione tele sino a grandangolo.
Sembrerebbe ovvio ma non sempre questo avviene. È possibile
che per problemi meccanici o ottici il fuoco non venga mantenuto
e si producano aberrazioni di diverso tipo sia spaziali che
per spettro di lunghezza d'onda, sia in senso laterale che in
quello longitudinale.
- La
gestione del diaframma, diversamente che per le ottiche fotografiche,
non deve presentare soluzione di continuità del tipo a scatti
o step.
Il diaframma pur essendo indicato per valore deve poter scorrere
da tutto aperto a tutto chiuso senza alcuna interruzione di
continuità.
- L'ottica
deve necessariamente essere del tipo previsto per il formato
del rilevatore della camera.
Deve essere un'ottica per la TV; non montate ottiche per la
cinematografia, la fotografia o altro anche se in qualche modo
potreste risolvere il problema dell'attacco meccanico. Non fatelo
mai. Esistono una serie di motivi che ne sconsigliano vivamente
l'uso, per altre informazioni leggete "Le ottiche a zoom
per la TV".
- L'ottica
preferibilmente deve essere del tipo "Internal Focusing"
ovvero deve poter focalizzare senza che la lente frontale debba
ruotare. Sovente sulla lente frontale si montano filtri di diverso
tipo: cross screen, degradati, polarizzatori, ecc... se questi
filtri ruotano insieme alla lente che sta focalizzando l'immagine
verrà influenzata dalla posizione e rotazione dei filtri.
Si deve poter focalizzare senza che i filtri montati sulla lente
frontale ruotino.
- È
preferibile
che l'ottica a zoom monti una lente aggiuntiva inseribile all'interno
dell'ottica con comando esterno per l'uso in macro.
- È
preferibile che l?ottica monti una lente aggiuntiva interna
all'ottica stessa e inseribile con comando esterno che consenta
di moltiplicare x2 la lunghezza focale totale dell'ottica.
Questa lente aggiuntiva preferibilmente non deve far scendere
di apertura/velocità l'ottica, la quantità di luce che passa
anche con duplicatore inserito deve restare se possibile la
medesima.
- L'ottica
deve essere molto "robusta".
L'ottica è un dispositivo in continuo movimento, viene maneggiata
sovente anche in modo convulso e senza molta cura, è in balia
degli agenti atmosferici, è sul davanti della camera e quindi
molto esposta a urti, non esiste la possibilità di proteggerla
in modo anche pratico, deve sopportare anche azioni violente
e l'attacco meccanico/elettrico ai servosistemi e alla camera
sovente sono soggetti a rotture o malfunzionamenti per azioni
meccaniche da uso "pesante".
Nelle camere ENG/EFP normalmente il controllo e movimento della
camera spalleggiata viene fatto con la mano destra che controlla
l'ottica per lo zoom e che muove il sistema ottica/camera. Questo
sistema pesa mediamente accessoriato sino a 8 Kg.
Questi 8 Kg vengono gestiti per movimento spalleggiato dall'attacco
meccanico ottica/camera.
- Affidabilità
del costruttore e assistenza.
L'ottica sovente necessita di manutenzione e questo a maggior
ragione se l'impiego è in esterni e in condizioni non agevoli.
Il fornitore dell'ottica deve poter garantire una totale assistenza
all'ottica, con disponibilità di ricambi, con interventi fatti
nel minor tempo possibile, deve poter garantire la perfetta
rimessa in efficienza anche dopo anni dalla data d'acquisto.
Queste ottiche all'acquisto hanno costi dell'ordine di diverse
decine di migliaia di dollari USA, è impensabile non
averle sempre in perfetta efficienza.
Esistono
molti parametri che influenzano la scelta di un?ottica per la
TV ma come avete visto i principali sono: qualità, versatilità,
affidabilità, gli stessi concetti che si applicano all'acquisizione
di qualsiasi risorsa.
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