|
La
televisione con il suo complesso sistema di elettronica può ad
un primo approccio sembrare completamente differente da qualsiasi
tecnologia che l'ha preceduta. Ad un esame più attento questo
nuovo mezzo rivela similitudini con altri sistemi di acquisizione
dell'immagine che ci sono più famigliari, ad esempio la cinematografia,
la stampa e la fotografia.
Anche
la televisione così come la stampa a colori e la fotografia,
parte da un concetto di "tri-stimolo" per produrre un'immagine
a colori.
Ognuno
di questi sistemi utilizza una certa combinazione di tre colori
di base per produrre l'immagine. La televisione utilizza come
colori di base : il rosso "R", il verde "G"
e il blu "B".
Questi
tre colori consentono per somma o differenza di produrre un ampio
spettro colore che tuttavia non può essere riprodotto interamente
dal sistema televisivo PAL.
Il
sistema televisivo PAL in emissione pone per il video una larghezza
di banda limitata a soli 6 MHz. e pertanto sebbene la camera possa
rilevare immagini di più alta qualità (per una qualità di riproduzione
più alta servirebbe una banda più larga in emissione), la risoluzione,
la colorimetria, il gamma e quindi la percezione qualitativa dell'immagine
rilevata vengono limitati da questa banda passante di 6 MHz in
emissione (la larghezza di banda della portante di quel canale
televisivo in emissione).
Molto
si potrebbe dire circa la scelta di limitare la banda passante
del canale in emissione a soli 6 MHz., questa scelta è
stata fatta quando negli anni 60 si codificarono i canali di emissione
televisiva e la relativa banda riservata in etere.
La
scelta venne fatta ovviamente basandosi sulle tecnologie disponibili
all'epoca e fu un compromesso tra la qualità del segnale che veniva
trasmesso e il numero di canali che con 6 MHz/canale (6.5 MHz
con audio e inter-banda) si potevano allocare nello spettro VHF-UHF
riservato all'emissione televisiva.
Detto
per inciso anche se il segnale non va in emissione ma viene comunque
fruito di linea su un monitor/TV PAL la limitazione è pur sempre
quella del sistema PAL in quanto anche i dispositivi televisivi
di uso comune si uniformano allo standard PAL.
Detto
sempre per inciso se si dovesse passare a una risoluzione, gamut
colorimetrico, gamma di dinamica più alta come ad esempio quello
della TV HD (Hight Definition) secondo il sistema PAL-EUREKA progettato
negli anni 80 ma mai veramente utilizzato, si otterrebbe un utilizzo
di larghezza di banda 4 volte maggiore, il che porterebbe lo spazio
in etere disponibile per un numero di canali esattamente ¼ di
quelli attuali.
Avremmo
un numero minore di emittenti ma con una qualità 4 volte maggiore
di emissione. La scelta quindi è politico/economica, non tecnica.
Per
risolvere questo problema sono nati i sistemi di compressione
del segnale video, ad esempio il sistema MPEG-2, un sistema scalabile
studiato proprio per consentire emissione di alta qualità con
limitata larghezza di banda (per semplicità e chiarezza qui di
seguito parleremo solamente di sistemi non compressi).
In
conseguenza di questo tutto il sistema PAL di produzione del video
in bassa frequenza (prima dell'emissione) venne tarato su questo
limite di banda di 6 MHz. La scelta fatta per il sistema PAL
risultò ben presto essere una scelta miope in quanto non teneva
conto dell'evoluzione tecnologica che si pensava piuttosto lenta
e che invece procedette a velocità maggiore di quella prevista.
Ben
presto i sistemi di produzione televisiva raggiunsero e superarono
le limitazioni imposte dal sistema PAL che a tutt'oggi risulta
obsoleto ma che così come tutti gli standard di distribuzione
quando diffusi a livello mondiale sono estremamente difficili
da sostituire o aggiornare principalmente per ragioni politico/economiche.
Assodato
quindi che la qualità del sistema di ripresa ha come limite il
sistema PAL e parlando esclusivamente del primo dispositivo di
rilevazione dell'immagine televisiva ovvero di una telecamera,
vediamo come questo prezioso dispositivo lavora in questo sistema.
IL
SISTEMA DI BASE DELLA TELECAMERA
La
televisione divenne una realtà pratica con l'invenzione di due
dispositivi elettronici che utilizzano un fascio di elettroni
che viaggiando in un tubo sotto vuoto, pilotato da campi magnetici,
va ad eccitare una superficie fotosensibile. Il primo dispositivo
è il tubo di rilevazione dell'immagine che si trova nella telecamera
(Image Pick Up Tube), il secondo dispositivo è il suo simmetrico
ed è il tubo catodico del televisore (Catode Ray Tube ? CRT).
La
televisione è un sistema simmetrico:
tubo
o CCD > Televisore/Monitor
così come in audio accade per Microfono > Altoparlante. Un
televisore concettualmente è un tubo da ripresa televisiva che
lavora in modo speculare; un altoparlante concettualmente è un
microfono che lavora in modo speculare.
La
tecnologia elettronica di cattura dell'immagine consentì di uscire
dalle limitazioni tecnologiche imposte dai sistemi di cattura/riproduzione
dell'immagine sino ad allora esistenti che si basavano principalmente
su tecnologie elettromeccaniche e chimiche (ad esempio la cinematografia).
Gli
studi relativi a questa nuova tecnologia furono fatti principalmente
negli USA, negli anni 30 e 40. La prima vera emissione commerciale
televisiva venne fatta dalla BBC (U.K.) negli anni 50 e non era
certo la televisione che conosciamo oggi, era in bianco e nero
e la risoluzione verticale era di sole 400 linee, tuttavia funzionava
e questo sistema di distribuzione dell'immagine in movimento (in
B/N), migliorato sino a una risoluzione di 600 linee attive verticali
e con una risoluzione orizzontale di circa 500 punti sulla riga,
divenne gestibile, si diffuse rapidamente e risultò economicamente
produttivo. Il tutto accadeva in modo analogico, senza semi-conduttori,
senza computer e funzionava molto bene; il sistema fu via via
affinato, reso più affidabile e performante e migliorato per qualità
intrinseca sino alla televisione a colori che conosciamo oggi.
Il
dispositivo di rilevazione dell'immagine, lo "Image Pick
Up Tube" che si trova nella testa della telecamera e sostituito
in seguito dal CCD (Charge Coupling Device), è il cuore della
telecamera. Attorno a questo prezioso dispositivo ruota tutta
la progettazione della telecamera e dell'ottica preposta.
La
telecamera è solo il punto di partenza del lungo processo che
consiste nel portare l'immagine televisiva sino all'osservatore.
La
telecamera è la parte più creativa ed eccitante di questo lungo
processo ed anche il dispositivo più importante essendo essa preposta
all'acquisizione della realtà che ci circonda praticamente in
tempo reale e mettendo questa informazione a disposizione dei
processi di distribuzione. La telecamera quindi deve confrontarsi
con il mondo reale, deve produrre immagini di cose vere, non sintetiche
e deve quindi confrontarsi con il mondo esterno in cui deve poter
lavorare, catturando la realtà e i suoi infiniti modi di presentarsi,
deve poter lavorare sovente anche in ambiente ostile nonostante
la sua estrema complessità costruttiva, deve essere pratica e
soprattutto estremamente affidabile, deve fornire la più alta
qualità possibile.
Tutte
le telecamere fatte per l'uso principalmente in esterni (ENG ?
Electronic News Gatering oppure per EFP ? Electronic Field Production) posseggono
queste parti principali e ben distinte:
- Un obbiettivo per poter inquadrare
e focalizzare la scena.
- Un sistema ottico di separazione
dei colori in tricromia (RGB).
- Un sistema di rilevazione dell'immagine
in tricromia in grado di trasformare questa informazione in
segnali elettrici.
- Un
sistema di alimentazione che fornisca energia alla camera.
- Un sistema di circuitazione elettronica
che processi i segnali elettrici originari trasformandoli in
una codifica secondo lo standard televisivo. Queste circuitazioni
presiedono a queste principali funzioni:
- Correggere
le disfunzioni dell'ottica.
- Correggere
la temperatura colore dell'illuminazione della scena.
- Comprimere
il gamma della dinamica dell'immagine.
- Incrementare
il dettaglio apparente della scena.
- Introdurre
la funzione non lineare di trasferimento "pre-gamma".
- Codificare
i tre segnali primari secondo uno degli standard di trasferimento
del segnale video.
- Generare
e sommare sincronismi di spazio/tempo alla codifica video.
Le
telecamere da studio pur essendo concettualmente simili posseggono
dispositivi aggiuntivi dedicati ad uso specifico.
|