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La
conversione da parallelo a seriale per segnali compositi è una
cosa più complessa.
Come
detto prima i segnali SAV e EAV dell'interfaccia parallela in
componenti forniscono una sequenza unica che può essere identificata
in ambiente digitale. L'interfaccia parallela composita non possiede
questi segnali quindi è necessario inserire segnali affidabili
di timing (TRS) nel segnale dell'interfaccia parallela prima della
serializzazione.
Un
segnale di TRS di tre parole viene insertato nel segmento del
sync per permettere una messa in fase rispetto a field/frame da
parte del ricevitore che dovrebbe anche rimuovere il TRS dal segnale
digitale seriale ricevuto. L'interfaccia in parallelo composito
non permette la transizione di dati ausiliari e la trasmissione
del sync e del burst significa che esiste meno spazio per l'inserzione
di dati.
Per
la conversione da parallelo a seriale si deve usare il segmento
del sync. Tuttavia lo spazio di dati in NTSC è sufficiente per
4 canali di audio digitale AES/EBU. Dati ausiliari come l'audio
possono essere sommati prima della serializzazione e questo dovrebbe
essere fatto dal co-processore che inserta i TRS.
Seguendo
il processo di serializzazione dell'informazione parallela, la
cascata dei dati viene scramblerata da un algoritmo matematico
e quindi codificata in NRZI (non-return to zero inverted) da una
concatenazione delle seguenti due funzioni:

Al
ricevitore viene usata la forma speculare di questo algoritmo
nel deserializzatore per ricostruire correttamente i dati.
Nel
sistema di trasmissione seriale digitale il clock è contenuto
nei dati al contrario del sistema parallelo ove il clock ha una
linea (canale) separata. Sottoponendo a scrambling i dati si assicura
una abbondanza di transizioni come richiesto dalla ricostruzione
del clock. La matematica dello scrambling e descrambling ci porta
verso la realizzazione di speciali segnali di test per i sistemi
digitali seriali che saranno descritti più avanti.
Codificando
in NRZI si rende la cascata dei dati insensibile alla polarità.
Il termine NRZ (non return to zero) rappresenta un circuito di
logica ormai famigliare ove un alto livello è un "1"
e un basso livello è uno "0". Per un sistema di trasmissione
è conveniente che non sia richiesta una certa polarità del segnale
al ricevitore.
Come
mostrato nella figura 13 una transizione di dati viene usata per
rappresentare ogni "1" e non esiste transizione per
il dato "0". Il risultato è che è sufficiente solo identificare
le transizioni, il che significa che diventa possibile usare entrambe
le polarità del segnale.

Fig.13
Un
altro risultato della codifica in NRZI è che un segnale di tutti
"1" ora produce una transizione ogni periodo di clock
e ne risulta una forma d'onda quadra ogni mezzo della frequenza
di clock. Tuttavia gli "0" non producono alcuna transizione
e pertanto questo ci porta alla necessità di dover scramblerare
i dati.
Conversione
della velocità
Conversione del formato
Passando
da componenti digitali a composito digitale in entrambe le direzioni
, esistono due passi specifici: l'attuale codifica e decodifica
e la conversione della velocità di campionatura da uno standard
a un altro.
La
velocità di campionatura digitale per questi due formati è diversa:
13.5 MHz per i componenti digitali e 14.3 MHz per il segnale composito
NTSC ( 17.7 MHz per il PAL).
Questo
secondo passo viene chiamato "rate conversion". Il termine
"conversion" viene spesso usato per significare sia
codificare che decodificare e una conversione della velocità di
campionatura digitale. Strettamente parlando, la rate conversion
è prendere una velocità di campionatura e farne di questa un'altra
velocità al di fuori di essa.
Per
i nostri scopi noi useremo il termine "format conversion"
per significare che la codifica e la decodifica sia una conversione
della velocità di campionatura.
La
sequenza di format conversion dipende dalla direzione. Per (o
da) componenti a composito, la sequenza usuale è la rate conversion
seguita dalla codifica. Per (o da) composito a componenti, la
sequenza è decodifica seguita da rate conversion (come mostrato
in figura 14).

Fig.14
E'
molto più facile fare una produzione in componenti in quanto non
è necessario aspettare ogni fine sequenza di color framing (4
field in NTSC e 8 field in PAL) per giuntare due pezzi di video
insieme (edit su nastro), al contrario essi possono essere messi
in fila ogni due field (motion frame); in
più il sistema a componenti è di qualità più alta in quanto i
segnali di luminanza e crominanza vengono gestiti separatamente.
I
due principali apportatori di qualità in questo processo sono
i processi di codifica e decodifica e la sample rate conversion
(conversione della velocità di campionatura).
Se
uno o entrambi i processi sono carenti, la qualità del prodotto
finale ne soffrirà. Per cambiare con accuratezza la sampling rate
digitale si devono fare calcoli tra due diverse velocità di campionatura
(sampling rate) e si devono fare interpolazioni calcolate tra
la locazione fisica dei dati del pixel sorgente e la locazione
fisica del dato del pixel di destinazione. Tutti i 709.397 pixel
di un frame in PAL, con l'eccezione di uno, devono essere mappati
(calcolati). Per eseguire questo intenso calcolo di conversione
si deve usare un algoritmo estremamente accurato. Se l'algoritmo
è sufficientemente accurato per gestire il segnale in PAL sarà
ancora più adatto per la conversione in NTSC. Per assicurare la
qualità del video si deve quindi usare un algoritmo molto sofisticato
e le macchine devono fornire coefficienti precisi riducendo al
minimo gli errori di arrotondamento.
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