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Campionamento
e quantizzazione
Il
primo passo nel processo di digitalizzazione è quello di "campionare"
le continue variazioni del segnale analogico come mostrato nella
figura 4.

Fig.4
Osservando
il segnale analogico a intervalli di tempo discreti, si può ottenere
una sequenza di campionatura di voltaggi che possono essere memorizzati,
manipolati e in seguito ricostruiti.
Per
ricostruire accuratamente il segnale analogico la velocità di
campionatura deve essere sufficientemente rapida per evitare la
perdita di importanti informazioni. In genere questo richiede
una frequenza di campionatura che sia almeno il doppio della più
alta frequenza analogica da campionare. Nel mondo reale la frequenza
è leggermente più alta del doppio (Il teorema di Nyquist dice
che l'intervallo tra due campionature successive deve essere uguale
o minore della metà del periodo della più alta frequenza presente
nel segnale).
Il
secondo passo nel digitalizzare il video è quello di "quantizzare"
assegnando un numero digitale ai livelli di voltaggio del segnale
analogico campionato:
- 256 livelli per il video a 8 bit
- 1024 livelli per il video a 10 bit
- Sino a diverse migliaia di livelli per l'audio
Per
ottenere i completi benefici del digitale si richiede una campionatura
a 10 bit.
La
specifica SMPTE 125M richiede una interfaccia a 10 bit mentre
la maggior parte delle macchine attualmente esistenti sono a 8
bit. Il processare a meno di 8 bit può causare artifacts (difetti)
di troncamento o arrotondamento specialmente su immagini generate
elettronicamente.
Se
la quantizzazione avviene con un numero di livelli troppo basso
si osserveranno
difetti visibili nell'immagine.
Questi
difetti appaiono come un "contouring" (bordatura) dell'immagine.
Tuttavia la notizia confortante è che il rumore casuale e il dettaglio
dell'immagine che è presente nella maggior parte delle immagini
"live" attualmente, aiuta a mascherare questo effetto
di bordatura rendendolo casuale.
Qualche
volta il numero dei livelli di quantizzazione deve essere ridotto,
per esempio quando l'uscita di un processatore a 10 bit entra
in un registratore a 8 bit. In questo caso l'effetto di bordatura
viene minimizzato aggiungendo deliberatamente una piccola quantità
di rumore casuale (dither) al segnale. Questa tecnica è conosciuta
come "randomized rounding" (arrotondamento casuale).
Gli
standards video digitali
Gli
esperimenti con le tecnologie video digitali sono state basate
in principio sulla campionatura di segnali compositi NTSC e PAL,
ma se si volevano ottenere prestazioni elevate si dovevano usare
segnali in componenti, non compositi.
Il
primo standard digitale era in componenti. Un certo interesse
verso il formato composito si ebbe quando Ampex e Sony annunciarono
un formato di registrazione in digitale analogico (D-2). All'inizio
queste macchine furono progettate come macchine a in/out analogico
per il loro uso negli esistenti ambienti PAL e NTSC; ingressi
e uscite digitali erano disponibili per copia da macchina a macchina.
Tuttavia il mondo della post produzione riconobbe che il grande
vantaggio che si otteneva dalle possibilità di multi generazione
sarebbe stato completo solo se queste macchine venivano usate
in ambiente totalmente digitale.
CCIR
601
La
CCIR 601 non è uno standard di interfacciamento video ma bensì
uno standard di campionatura.
La
raccomandazione CCIR 601 uscì da un gruppo di lavoro SMPTE/EBU
determinato a definire i parametri di campionatura per il video
digitale in componenti per i sistemi televisivi 525/59,94 e 625/50.
Questo
lavoro culminò in una serie di test sponsorizzati dalla SMPTE
nel 1981 e il risultato fu la nota raccomandazione CCIR 601.
Questo
documento specifica il meccanismo di campionatura che deve essere
usato sia per il segnale a 525 che a 625 linee. Esso specifica
una campionatura ortogonale a 13.5 MHz per la luminanza e 6.75
MHz per i due segnali di differenza colore Cb e Cr che è una versione
scalata dei segnali B-Y e R-Y.
La
struttura di campionatura è nota come "4:2:2".
Questa
nomenclatura è derivata dai giorni nei quali si considerarono
dei multipli della sottoportante NTSC come frequenza di campionatura.
Questo approccio fu abbandonato ma l'uso del "4" che
rappresenta la frequenza di campionatura della luminanza fu mantenuto.
Il gruppo di lavoro menzionato prima esaminò frequenze di campionatura
da 12 a 14.3 MHz. Essi scelsero 13.5 MHz come un compromesso in
quanto il sottomultiplo 2.25 MHz è un fattore comune ai sistemi
sia a 525 che 625 linee.
Qualche
sistema di TV migliorata usa un formato di risoluzione chiamato
8:4:4 che ha il doppio della larghezza di banda del 4:2:2.
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