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INTRODUZIONE
Per
determinare le prestazioni di un sistema digitale di trasmissione
video e il segnale che questo trasporta sono necessari nuovi metodi
di test e misura. I sistemi di analisi del segnale audio e video
sono ben conosciuti, tuttavia le misure da effettuarsi per la
forma seriale
del segnale differiscono di molto rispetto a quelle usate per
analizzare la famigliare banda passante audio e video.
I
principali argomenti trattati in questa guida sono elencati qui
di seguito:
- La
definizione della televisione digitale che comprende le basi
del digitale, gli standards video, le conversioni tra le diverse
forme del segnale video, i formati e standards digitali audio.
- La
maggior parte dei metodi e sistemi e macchine già in uso che
possono essere utilizzati per il digitale serial. Considerazioni
sulla scelta dei componenti passivi di un sistema di trasmissione
come cavi, connettori e le impedenze relative.
Il concetto di loop-trough.
- Si
discute circa argomenti nuovi e vecchi che sono particolarmente
importanti per il video digitale comprendendo l'equalizzazione,
la ricostruzione del clock, la messa in timing.
- I
test e le misure dei segnali digitali seriali possono essere
analizzati sotto tre diversi aspetti: l'uso, i metodi, l'ambiente
operativo. I tipi di uso dovrebbero comprendere: la progettazione,
il controllo di qualità durante la costruzione della macchina,
valutazioni sulla macchina da parte dell'utilizzatore, installazione
di sistemi e test di collaudo, la manutenzione di macchine e
sistemi, e forse la più importante: l'uso.
- Sono
esaminati diversi metodi di misura in dettaglio comprendendo
le misure della forma d'onda seriale, l'identificazione d'errore,
misura e effetti del jitter, test di sistema con speciali segnali
di test.
LE
BASI DEL DIGITALE
Componenti
e composito analogico
Le
sorgenti di origine dell'immagine come telecamere e telecinema
al loro interno producono immagini a colori in forma di tre segnali
a banda piena rispettivamente secondo i colori Verde(G), Rosso(R)
e Blu(B). Essendo la visione umana non così sensibile al colore
quanto invece sensibile al livello di luminanza i segnali televisivi
vengono in genere trasformati in segnali di luminanza e differenza
colore come mostrato nella figura 1.

Fig.1
Y
è il segnale di luminanza e viene derivato dai colori in RGB in
base all'equazione
Y
= 0.59G + 0.30R + 0.11B
I
segnali di differenza colore lavorano a banda ridotta tipicamente
la metà della banda del segnale di luminanza. In qualche sistema,
specialmente in NTSC, i segnali di differenza colore hanno spesso
una larghezza di banda più bassa e ineguale.
Il
formato dei segnali in componenti e i livelli di voltaggio non
sono stati standardizzati per i sistemi a 525 righe mentre questo
è stato fatto per i sistemi a 625 righe (EBU N°10).
È
importante notare che il segnale di differenza colore analizzato
per livelli e che permette la formulazione del segnale in Y, R-Y,
B-Y fa in modo che questo sia fuori dal gamut (spettro) se riconvertito
in RGB.
Quindi
esiste il bisogno di un controllo del gamut dei segnali di differenza
colore se si eseguono
operazioni di elaborazione di questi segnali sia in forma analogica
che digitale.
È
necessaria una ulteriore limitazione di banda del segnale televisivo
quando esso viene codificato secondo lo standard composito PAL
o NTSC come mostrato nella figura 2.

Fig.
2
Se
ogni segnale RGB può avere una larghezza di banda di 6 MHz, i
segnali di differenza colore dovrebbero avere tipicamente una
larghezza di banda di 6 MHz per Y e 3 MHz per le due differenze
colore.
Tuttavia
un canale di segnale composito ha una larghezza di banda di 6
MHz o meno. Per trasportare quindi il segnale composito esso viene
scansionato secondo un sistema interlacciato 2:1 per fornire 60
o 50 immagini per secondo con una risoluzione di movimento di
30 o 25 fot./sec.
Il
risultato che si ottiene è un canale a 6 MHz in composito che
trasporta immagini a colori con una velocità di 60 o 50 immagini
al secondo che nella sua forma non compressa dovrebbe richiedere
tre canali a 12 MHz per una
larghezza di banda totale di 36 MHz; pertanto la compressione
dei dati non è nuova, il digitale la rende solo più facile.
Per
il segnale NTSC esistono ulteriori considerazioni circa il gamut
quando si converte da un ambiente di differenza colore; i trasmettitori
NTSC non consento un'ampiezza del 100% del croma con segnali a
alta luminanza (per esempio il giallo). Questo in quanto la portante
del trasmettitore va a zero per segnali che superino del 15% il
volt. Quindi esiste un limite più basso per il gamut per alcuni
dei segnali di differenza colore che devono essere convertiti
in NTSC per la trasmissione in RF.
Il
sync e il burst essendo parti del sistema di sincronia vengono
aggiunti come mostrato nella figura 3.

Fig.3
Il
burst fornisce un riferimento per la decodifica inversa da composito
a componenti. La fase del burst rispetto al fronte del sync viene
chiamata SC/H phase che deve essere controllata con cura nella
maggior parte delle applicazioni in studio. Per l'NTSC vengono
aggiunte 7,5 unità IRE per setup (piedistallo) al segnale di luminanza.
Questo pone qualche difficoltà di conversione, in particolare
quando si decodifica verso componenti. Il problema è che risulta
relativamente facile aggiungere questo livello di set-up ma il
rimuoverlo in ambiente composito non è di facile controllo e possono
essere generati livelli di nero sbagliati o si possono avere disturbi
alla fine della linea di video attivo.
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