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LA
PERCEZIONE
La
visione umana è adatta a sopportare un'ampio raggio di intensità
di livelli, circa sette decine di dinamica in totale. Questo è
illustrato dalla figura seguente.

Luminanza
assoluta della scena
Per
circa due decine nella parte bassa dell'intensità vengono impiegate
le cellule fotorecettrici della retina chiamate rod. Siccome
esiste un solo tipo di cellule rod quella che viene, con termine
ampio, chiamata "visione notturna" non può discernere
colori. L'adattamento di circa una decade viene fatto dal diaframma;
il resto dell'adattamento è dovuto a un processo fotochimico che
coinvolge la sostanza pigmento contenuta nelle cellule fotorecettrici.
L'adattamento
è controllato dall'illuminazione totale della retina. L'adattamento
al buio a bassa intensità è lento: possono occorrere diversi minuti
per adattarsi dalla luce di una giornata soleggiata al buio di
un interno tipo sala cinematografica. L'adattamento al "chiaro"
ovvero l'andare verso una luminosità più alta è più rapido ma
può essere doloroso come avrete provato uscendo da una sala cinematografica
verso l'esterno in una giornata di sole. Siccome l'adattarsi è
controllato dall'illuminazione totale della retina il vostro stato
di adattamento è strettamente legato all'intensità del "bianco"
presente nel vostro campo visivo.
In
un particolare stato di adattamento la visione umana può distinguere
livelli di luminanza diversi al di sotto dell'1% del bianco di
picco. In altri termini la nostra abilità di distinguere livelli
di luminanza diversi si estende su uno spettro di luminanza con
rapporto 100:1. Esprimendosi in modo grossolano , intensità al
di sotto dell'1% di quello che viene definito come bianco di
picco appare semplicemente come "nero". Differenze di
valori di luminanza al di sotto di questo livello di luminanza
non sono distinguibili.
Si
definisce Contrast Ratio (rapporto di contrasto) il rapporto
tra gli elementi più luminosi e gli elementi più scuri della scena.
Il contrast ratio è il determinante maggiore per la percezione
di qualità di una immagine, cosi' tanto che una immagine riprodotta
con un alto contrast ratio può essere giudicata più definita di
un'altra immagine che possiede una risoluzione spaziale maggiore.
In un sistema d'immagine esistono molti fattori che cospirano
per alzare la luminanza dei neri e quindi abbassare il contrast
ratio abbassando di conseguenza la qualità percepita dell'immagine.
All'interno
delle due decadi di range di luminanza nelle quali la visione
può distinguere livelli di luminanza, la visione umana ha una
certa soglia di discriminizzazione. Per la ragione che diventerà
esplicita fra breve, risulta conveniente esprimere la capacità
di discriminare in termini di contrast sensitivity che
è il rapporto di luminanza tra due superfici di luminanza simile.

Il
disegno qui sopra mostra il cartello presentato all'osservatore
in un esperimento fatto per determinare la sensibilità umana al
contrasto.
La
maggior parte del campo visivo dell'osservatore viene riempito
dal livello di luminanza del contorno L0 per fissare lo stato
di adattamento dell'osservatore.
Nell'area
centrale del campo di visione vengono posizionati due superfici
adiacenti che hanno tra loro poca differenza di livello di luminanza,
L e L+DL .
Lo
sperimentatore presenta stimolazioni che hanno una grande scala
di valori di test in rispetto all'area circostante che è una
grande rapporto di valori L/L0.
A
ogni test di luminanza lo sperimentatore presenta all'osservatore
un rapporto di incremento di luminanza in rapporto allo stimolo
di test che è un rapporto di di valori di L+DL/L.
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