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In
fotografia, video e computer graphic, il simbolo
rappresenta un parametro numerico che descrive la non linearità
dell'intensità di riproduzione. Il gamma è un soggetto confuso
e misterioso in quanto esso coinvolge concetti da quattro discipline:
la fisica, la percezione, la fotografia e il video.
In
questo articolo si spiega come il gamma è relazionato a ognuna
di queste discipline. Capire bene la teoria e la pratica del gamma
vi permetterà di ottenere buoni risultati quando create, processate
o mostrate una immagine. Questo articolo si focalizza sulla riproduzione
elettronica delle immagini usando tecniche e macchine video e
di computer grafica. Tuttavia le discussioni sulla percezione
e sulla fotografia sono di interesse generale.
Di
seguito verrà trattata principalmente la riproduzione dell'intensità
o come direbbe un fotografo "la scala dei toni". Questo
è un punto molto importante per raggiungere una buona riproduzione
del colore.
La
percezione non uniforme dell'intensità è il soggetto della prima
sezione di questo articolo.
La
percezione umana dell'intensità è distintamente non uniforme:
la accuratezza di una sensazione visiva è grosso modo una funzione
di potenza di intensità. Questa caratteristica della visione deve
essere rispettata se si deve codificare un'immagine in modo che
la visibilità del rumore risulti minima e rendere efficace un
limitato numero di bits per pixel.
L'origine
del gamma nella fisica del tubo a raggi catodici (CRT) viene spiegata
nella seconda sezione di questo articolo. Il CRT (monitor) che
si trova ovunque come display di workstation e per l'uso televisivo
è un dispositivo non lineare: l'intensità della luce riprodotta
sullo schermo del CRT non è proporzionale al voltaggio in ingresso.
Da un punto di vista strettamente fisico il gamma correction
può essere immaginato come un processo di compensazione di
questa non linearità allo scopo di raggiungere una riproduzione
esatta dell'intensità.
La
terza sezione di questo articolo discute di come combinando questi
due concetti - uno della percezione e l'altro della fisica -
si riveli una strana coincidenza: la non linearità del CRT è molto
simile all'inverso della accuratezza della visione umana. Codificando
l'intensità in un segnale corretto per il gamma lo si massimalizza
per la percezione di quel canale e contemporaneamente lo si corregge
per la funzione non lineare del CRT. Se la correzione di gamma
non fosse stata necessaria per ragioni fisiche del CRT, avremmo
dovuto invertirla per ragioni di percezione visiva umana.
La
prossima sezione di questo articolo si occupa di un argomento
completamente differente: la fotografia. Anche la fotografia coinvolge
un processo non lineare di intensità di riproduzione. La non linearità
del film viene caratterizzata dal parametro gamma. Come vedete
l'elettronica ha ereditato il termine dalla fotografia!
Nel
film l'effetto del gamma riguarda principalmente l'aspetto delle
immagini piuttosto che la riproduzione accurata dei valori di
intensità. Qualche aspetto del modo di apparire dell'immagine
riferito al gamma per quanto riguarda il film si applica anche
al modo di apparire dell'immagine per la televisione e per i computer.
Nella
quinta sezione di questo articolo si descrive come il video trae
insegnamento da tutte queste aree per il suo modo di gestire il
gamma: notizie della fisica dei CRT, nozioni sulla non linearità
della percezione umana, condizioni di osservazione per la fotografia.
Si parlerà anche di ulteriori dettagli della funzione di trasferimento
dei CRT che probabilmente vorreste conoscere se volete calibrare
un CRT o determinarne la non linearità.
Nella
sezione finale di questo articolo trovate qualche commento riguardo
alla correzione di gamma per la computer grafica.
LA
LUMINANZA
Il
soggetto della colorimetria riguarda la relazione tra la sensazione
di colore e la potenza spettrale a diversa lunghezza d'onda nello
spettro del visibile. Discussioni dettagliate sulla colorimetria
non sono lo scopo di questo articolo con l'eccezione di un fatto
che risulta importante: la
visione umana esegue un trattamento speciale della luminanza o
parlando grossolanamente, della "brillantezza".
La
luminanza è una miscelazione pesata di energia spettrale ove i
pesi sono determinati dalla visione umana.
Approssimativamente
la luminanza trae potenza per l'11% dalle regioni del blu dello
spettro, il 59% dal verde, il 30% dal rosso. I coefficienti di
questa somma pesata sono derivati dalla sensibilità della visione
umana alle lunghezze d'onda corrispondenti: un colore blu saturo
è piuttosto scuro in quanto ha una luminanza relativa dello 0,11
rispetto al bianco. Un rosso saturo è considerevolmente più luminoso
e un verde saturo ancora più luminoso.
La
Commission Internationale de l'Eclairage (CIE o International
Commission on Illumination) è l'organismo internazionale responsabile
degli standards per l'area della percezione del colore.
Il
CIE ha standardizzato una funzione di misura/pesatura, definita
numericamente, che riferisce la potenza spettrale alla luminanza.
Il simbolo utilizzato per la luminanza è Y qualche volta enfatizzato
come standard dal prefisso CIE.
Sfortunatamente
nella pratica video il temine luminanza è diventato il segnale
video che rappresenta la luminaza senza pensare che il segnale
video è soggetto a una funzione di trasferimento non lineare.
Agli
albori del video il segnale non lineare fu chiamato Y' ove il
simbolo di ' (primo) stava ad indicare un trattamento non lineare.
Ma negli ultimi quaranta anni il simbolo di ' (primo) si è perso
nell'uso e ora il termine luminanza e il simbolo Y coincidono
con il simbolo CIE il che rende il tutto molto ambiguo!
Questo
ha creato una grande confusione come le istruzioni incorrette
che si possono comunemente trovare nella computer grafica o nei
libri di testo sul colore ove nello spazio colore YIQ o YUV il
componente Y è la luminaza CIE.
Io
uso il termine luminanza in accordo con la sua definizione
standardizzata dal CIE e uso il termine luma in riferimento
al segnale video. Ma la mia convenzione non è poi così diffusa
e quindi nel frattempo dovreste osservare con cautela se viene
applicata una interpretazione lineare o non lineare alle parole
e ai simboli.
Sino
ad ora io ho usato il termine famigliare intensità ma
da ora in poi userò il termine luminanza in riferimento
alla risposta, alla "brillantezza" della visione umana.
Continuerò ad usare il termine intensità per quantità lineari
di rosso, verde e blu. La luminanza è una quantità lineare di
luce, tuttavia la sua composizione spettrale viene definita secondo
la visione umana. La "risposta" del sistema di visone
umana alla luminanza è il soggetto della prossima sezione.
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